Prestiti alle famiglie e credito al consumo

I prestiti alle famiglie per credito al consumo sono formule di finanziamento pensate per incentivare e favorire appunto i consumi da parte dei risparmiatori. Non rientrano quindi i capitali concessi alle aziende e neppure le somme destinate all’acquisto e alla ristrutturazione di immobili. Se vuoi ottenere questo tipo di prestito puoi accedere a diverse formule per restituire quanto ricevuto in maniera personalizzata.

Cosa sono i prestiti alle famiglie per credito al consumo

Questo tipo di finanziamenti viene concesso esclusivamente alle persone fisiche, ovvero singoli o famiglie. La finalità è quella di aiutare i richiedenti a fare gli acquisti necessari e desiderati in modo da far circolare l’economia aumentando i consumi. Naturalmente anche i prestiti alle famiglie per credito al consumo vengono erogati dietro dimostrazione della capacità di restituire il capitale da parte del richiedente. Puoi scegliere tra diverse formule per poter ripagare l’istituto di credito con modalità più congeniali rispetto alle tue entrate.

Il primo tipo è il finanziamento finalizzato, che consiste nel rapporto attivato al momento dell’acquisto di un bene in un negozio. Sono contratti che ti vengono proposti dai commercianti quando ad esempio compri un elettrodomestico. La stipula è semplice anche perché l’intermediatore finanziario paga subito il negoziante mentre il cliente corrisponde rate mensili. A seconda del bene acquistato si determina l’importo e la quantità dei pagamenti mensili.

Il secondo dei prestiti alle famiglie per credito al consumo è il finanziamento non finalizzato. Non lo attivi in un negozio, ma direttamente in banca. Ciò significa che ti viene concesso un capitale senza uno scopo preciso. Ricevi liquidità sul tuo conto corrente per le spese che devi affrontare. La somma in prestito varia tra 200 e 75 mila euro, da restituire in un massimo di 10 anni con rate a tasso fisso. Questa tipologia di prestito è molto più libera perché hai modo di prendere denaro senza giustificare la spesa.

La terza formula di finanziamento è la linea di credito. Ti viene messa a disposizione una carta di credito da utilizzare per i tuoi acquisti. La differenza con il tradizionale mezzo di pagamento è che l’addebito non avviene in un’unica soluzione ma a rate. Vengono applicati interessi ma tu puoi negoziare, in base ai limiti di spesa previsti, l’importo mensile da rimborsare, proseguendo nel tempo il finanziamento. È un modo per poter sostenere le spese con più tranquillità. 

L’ultimo metodo è la cessione del quinto. Ricevi denaro senza vincolo di spesa e per la restituzioni cedi fino a un quinto del tuo stipendio o della tua pensione. Saranno così il tuo datore di lavoro o l’Inps a pagare le rate per te, trattenendo l’importo dovuto direttamente dalla busta paga o dal cedolino. L’importo massimo per la rata non può superare il 20% dell’importo netto della retribuzione o della pensione. In questo modo non salti le scadenze e la banca pratica tassi di interesse vantaggiosi perché ha una maggiore sicurezza di rientro.

Il funzionamento dei prestiti alle famiglie per credito al consumo

In linea generale il funzionamento delle varie formule di finanziamento sono uguali a quelle di qualsiasi prestito. Presenti la domanda allegando la documentazione per l’accertamento della tua identità e della tua capacità di restituire il capitale. Quindi la banca provvede a fare la verifica e a comunicare l’esito entro pochi giorni. Se ottieni la concessione del credito perfezioni il contratto. È bene che tu controlli il rispetto delle caratteristiche contrattuali, ovvero i dati contenuti nell’accordo che sigli.

All’interno del contratto ci devono essere il tuo nome quale beneficiario e quello della società che ti concede il prestito. Tu alleghi le copie della carta d’identità e del codice fiscale. Inoltre devi produrre le attestazioni del reddito per dimostrare la solvibilità. Nei moduli che firmi devono essere indicati chiaramente l’importo del prestito e delle rate, nonché la quantità di pagamenti mensili da effettuare. Vanno specificati il tasso annuo effettivo globale e il tasso annuo nominale.

Devono essere scritte tutte le spese aggiuntive non incluse nei tassi. Altrettanto chiare vanno scritte le condizioni legali per conoscere i provvedimenti presi dalla banca in caso di ritardo o mancato pagamento delle rate, così come quelle relative all’estinzione anticipata. Infine va indicata l’esistenza di una polizza di assicurazione a copertura del finanziamento.

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