Prestiti cattivi pagatori e per protestati: alternative alla cessione del quinto

I cattivi pagatori e i protestati sono due categorie che avranno sempre tantissime difficoltà a vedersi inoltrato un nuovo prestito, perchè entrambe hanno avuto problemi con prestiti passati. La categoria dei cattivi pagatori ha rimborsato più rate in ritardo sulla data di scadenza prevista, mentre i protestati non hanno terminato affatto il rimborso. Per loro comunque esistono prestiti alternativi alla cessione del quinto.

Il prestito cambializzato

Uno dei prestiti alternativi a cui possono accedere i cattivi pagatori e i protestati è il prestito cambializzato. Questa tipologia di prestito come è chiaro già dal nome si basa sull’emissione di cambiali che il debitore dovrà pagare alla scadenza stabilita proprio come se fosse una qualsiasi rata di un finanziamento classico, ricordandosi che le cambiali a differenza delle rate sono titoli esecutivi. 

Questo è  anche un prestito non finalizzato, il che significa che chi lo richiede potrà usare la somma percepita per qualsiasi scopo senza dover dare spiegazioni alla banca o finanziaria che lo eroga. Per richiedere il prestito cambializzato le garanzie da presentare sono:  vincolo sul TFR (cioè sulla liquidazione), polizza vita, e così via ed inoltre potranno anche essere richieste garanzie ulteriori di una terza persona, mentre non vi è l’obbligo di avere un conto corrente. Le banche e le finanziarie rilasciano con tranquillità questa tipologia di prestito alle categorie in questione, perchè in caso di non pagamento delle cambiali potranno impugnarle e pignorare i beni del debitore.  La durata di questo prestito varia dai 6-7 anni con qualche eccezione che porta la durata fino ai 10 anni.

Il prestito delega

Un altro prestito alternativo alla cessione del quinto da parte dei cattivi pagatori e i protestati è il prestito delega. Questo può essere richiesto solo da coloro che sono in possesso della busta paga e hanno già impegnato il quinto dello stipendio. Con il prestito delega si possono ottenere altre liquidità attraverso il vincolo di un secondo quinto, pari ad un altro 20 per cento dello stipendio netto percepito. Per accedere a questo prestito ci sarà bisogno dell’approvazione del datore di lavoro, il quale si impegnerà a pagare le rate mensilmente trattenendo la somma dalla busta paga e la durata può arrivare fino a 120 mesi, il tasso d’interesse sarà fisso. In più bisognerà sottoscrivere una polizza sulla vita e sul rischio di impiego.

La fidejussione

La fidejussione è l’ultima alternativa di prestito che è disponibile per i cattivi pagatori e i protestati. Si tratta di trovare una terza persona che metta a disposizione le proprie garanzie reddituali al posto del richiedente, diventando così garante sul prestito. Nel caso in cui il beneficiario del prestito dovesse risultare insolvente verso l’istituto di credito, il garante sarà obbligato a rimborsare la somma erogata diventando così debitore diretto con l’istituto di credito stesso. Il garante non dovrà essere a sua volta segnalato come cattivo pagatore o protestato e vista la la delicatezza di questo ruolo, nella maggior parte dei casi la terza persona che si fa carico di queste gravose incombenze è un parente o un amico fidato del richiedente.

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