Prestiti pensionati INPS

Se sei un pensionato e hai bisogno di liquidità, magari per aiutare un figlio che ha perso il lavoro o per goderti una meritata vacanza, puoi fare affidamento sui prestiti pensionati INPS e in particolare sulla cessione del quinto, una forma di prestito non finalizzato molto pratica e che è possibile ottenere anche a tasso agevolato attraverso le convenzioni INPS.

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Cos’è la cessione del quinto INPS

La cessione del quinto INPS o ex INPDAP è un prestito non finalizzato e può essere richiesta da tutti i pensionati, che siano stati dipendenti del settore pubblico o privato. Trattandosi di un prestito non finalizzato non è necessario indicare il motivo per il quale vengono richiesti i soldi, quindi gli stessi possono essere utilizzati per qualunque motivo, che si tratti di ristrutturare casa, pagare imposte, andare in vacanza. Si tratta di una forma di prestito disciplinato dalla legge, questo vuol dire che le banche hanno poco margine, devono quindi rispettare determinati criteri per poter concedere il finanziamento.

Tra i criteri stabiliti vi è la congruità dell’assegno di pensione, cioè deve essere di importo tale che, sebbene sia stata eliminata la quinta parte che viene trattenuta per pagare la rata, consenta comunque una vita dignitosa. Di conseguenza è richiesto come condizione per ottenere la cessione del quinto che l’assegno pensionistico abbia un ammontare congruo, in particolare non possono chiedere la cessione del quinto coloro che sono titolari dell’assegno sociale, di invalidità civile o assegni di sostegno al reddito, assegni per il nucleo familiare e assegni per favorire l’esodo dal lavoro di persone che sono prossime al pensionamento. 

Il piano di ammortamento

La cessione del quinto prevede l’erogazione di una somma che deve essere commisurata alla pensione e all’età del richiedente, infatti la rata non può superare l’ammontare di un quinto della rata della pensione netta. La durata massima del piano di ammortamento per la restituzione delle somme è di 10 anni, deve però essere sottolineato che molti istituti di credito prevedono un limite di età, nel senso che il prestito deve essere restituito entro il compimento del settantacinquesimo anno di età. Solo in rari casi le banche applicano un limite più elevato. La rata comunque comprende una quota capitale e una quota di interessi, mentre la polizza rischio vita può essere stipulata autonomamente oppure essere inglobata nella rata. 

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I documenti necessari per la cessione del quinto INPS

Per ottenere la cessione del quinto devi presentare presso la banca il cedolino della pensione e il certificato della quota cedibile, oltre ovviamente ai documenti di identità e al codice fiscale. Il certificato della quota cedibile è rilasciato dall’INPS, ma nel caso in cui il prestito sia richiesto direttamente all’INPS oppure a una banca convenzionata con l’INPS lo stesso viene comunicato telematicamente dall’INPS alla banca e quindi il pensionato non deve richiederlo.

Il certificato della quota cedibile è importante perché consente di valutare se vi sono altre trattenute in corso che vanno a ridurre l’assegno effettivamente erogato. Una volta approvato il finanziamento, non devi recarti mensilmente in banca per pagare l’ammontare della rata, infatti la stessa viene trattenuta dalla pensione e versata dall’INPS, questo vuol dire che non c’è il rischio di dimenticare le scadenze.

Vantaggi della cessione del quinto

Le caratteristiche che rendono la cessione del quinto un prestito molto richiesto sono diverse, infatti a differenza delle altre tipologie di prestito non è prevista la presenza di un garante o l’iscrizione di garanzie e ipoteche, quindi puoi richiedere il prestito senza chiedere ad amici o familiari di prestare garanzie, cosa sempre molto antipatica.

La legge prevede però l’obbligatorietà della tipula di una polizza a copertura del rischio morte. Questo vuol dire che nel caso in cui si verifichi l’evento coperto dall’assicurazione, gli eredi non saranno tenuti al pagamento dei residui, ciò anche nel caso in cui siano stati proprio costoro a beneficiare del prestito stesso. Questo avviene perché sarà la compagnia di assicurazione a pagare i residui.

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